CONI · PARIGI 2024 · MILANO CORTINA 2026

Una identità. Due capitoli olimpici.

Un programma coordinato di pin sviluppato attraverso due appuntamenti olimpici, traducendo più discipline in un unico sistema visivo riconoscibile.

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Il progetto parte da un'idea semplice ma impegnativa: molte discipline, una sola identità.

Tra Parigi 2024 e Milano Cortina 2026, i pin non sono stati concepiti come pezzi isolati, ma come parti di una famiglia coordinata. Ogni disciplina doveva avere un proprio segno riconoscibile, restando immediatamente collegata all'identità complessiva del CONI.

Forma, iconografia, smalti, colore, finiture metalliche e proporzioni diventano quindi componenti della stessa architettura progettuale.

Da molte discipline a un unico sistema.

Il lavoro diventa particolarmente interessante quando l'insieme viene osservato nel suo complesso. Le differenze restano visibili, ma la collezione si legge come un unico programma coerente e non come una sequenza di oggetti indipendenti.

Per Milano Cortina 2026 questa logica è stata applicata alle diciotto discipline italiane degli sport invernali, proseguendo un approccio già sviluppato nel contesto olimpico di Parigi 2024.

Un pin è piccolo.
Il sistema che c'è dietro non lo è.

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